Home Page
E.R.P. Lucca S.r.l. - Piazza della Concordia n° 15 - 55100 LUCCA (Telefono 0583.441411, Fax 0583.954105, P.I. 01940120460, C.F. 92033160463)

In grassetto sono evidenziate le pagine con dati generati ed aggiornati automaticamente

L'Azienda
Statuto, struttura, strade di accesso, orari e riepilogo sintetico di alcune attività

Leggi e Faq
Le Leggi che ci governano e le risposte alle domande più frequenti

Modulistica on-line
Moduli necessari per usufruire dei servizi, scaricabili in formato Word

Intranet
Sistema telematico per interrogare le nostre basi dati

Informazioni
Suddivise per area di competenza più tabelle statistiche istituzionali

Avvisi
Bandi di gara, chiarimenti ed esiti

E-Mail
Indirizzi di posta elettronica

  Pagina iniziale » Indagine conoscitiva » Customer satisfaction

Customer satisfaction

L’espressione customer satisfaction ci viene dall’economia aziendale, fa parte del gergo dei consulenti ed è uno strumento che trova una sua validità nelle aziende e nella pubblica amministrazione nel momento in cui si pongono il problema di come far fronte agli errori rimediabili dovuti ad una qualche insufficienza nell’erogazione dei servizi. Poniamoci però, prima di tutto la solita domanda un po’ intrigante, non per fini speculativi, ma per cercare la causa della genesi di un fenomeno chiarendone così le successive implicazioni. Cosa può aver spinto la pubblica amministrazione a preoccuparsi della soddisfazione dei propri utenti?

L’aspetto economico si è già visto è senz’altro residuale, poiché per un ampia gamma di servizi, i propri amministrati non possono contare su fornitori alternativi o concorrenziali. Anche qui allora bisogna propendere per l’aspetto politico come motore di cambiamento, la necessità cioè dei pubblici amministratori di piacere ai cittadini per poter essere confermati nel governo della cosa pubblica. Ma non solo, si può ragionevolmente pensare che una pubblica amministrazione efficiente determini un esito di soddisfazione che in sede politica produce senz’altro consenso, ma che in sede sociale rafforza identità e cultura della legalità e in sede amministrativa riduce i costi.

Occorre però rendersi conto che l’impianto di una filosofia gestionale che si preoccupi della soddisfazione della propria utenza non è semplice né facile soprattutto perché occorre come minimo:
  • ridefinire l’orientamento della propria gestione amministrativa tenendo presente il gradimento dei servizi erogati;
  • abbandonare la pratica dell’autoreferenzialità, cioè di quel meccanismo per cui indipendentemente dai fini dichiarati, una amministrazione pubblica tende a tutelare coloro che operano, prima di tutto, al suo interno (burocrati, funzionari, impiegati)con lo scopo prioritario di erogare servizi senza correre rischi derivanti dalla violazione dei vincoli legislativi.

    E’ difficile inoltre pensare che attraverso l’autodiagnosi, servizi che operano in regime di semimonopolio possano trovare gli strumenti atti a modificare le proprie prestazioni.

    Pur tuttavia la pratica della customer satisfaction si è rivelata una pratica vincente partendo da alcuni accorgimenti come l’analisi del contesto socio-territoriale e dell’utenza. Infatti, il passaggio storico delle attività di comunicazione pubblica, dalla pura visibilità al servizio, introduce una percezione dell’identità del cittadino destinatario che nella pratica quotidiana sarà utilizzata per dare mandato e contenuto al lavoro dell’amministrazione. Non è infatti sufficiente chiamare i cittadini “utenti” per evocarne connotazioni diverse da quelle sempre attribuite. Occorre segmentare questa connotazione per dare una identità specifica alla propria utenza incominciando con lo studio del proprio bacino di utenza che non può essere solo geografico, ma si amplia con i caratteri socio-demografici, psico-comportamentali, economici, culturali etc…

    Il secondo concetto è quello implicante il saper leggere il profilo dei bisogni e quello dei diritti approfondendo da una parte la qualità della domanda a fronte delle doverose prestazioni.

    L’art. 17 della Legge 15/3/1997 n. 59 stabilisce che sarà compito del governo prevedere che ciascuna amministrazione abbia un sistema di rilevazione informativo-statistico con rilevazioni al massimo annue dei costi, delle attività e dei prodotti e debba inoltre istituire sistemi per la valutazione dei risultati dell’attività amministrativa favorendo l’adozione delle carte de servizi e la partecipazione dei cittadini alla loro stesura, provveda almeno annualmente alla elaborazione di specifici indicatori di efficacia, efficienza ed economicità. , ma già con la legge 29/93 i soggetti erogatori di servizi devono acquisire con vari metodi, dagli utenti ,elementi che definiscano il grado di soddisfazione dell’utente stesso e l’efficienza del servizio.

    Entro il 31 marzo di ogni anno, inoltre, tali enti anno devono stendere una relazione sui risultati ottenuti in rapporto agli standard stabiliti e sottoporla al giudizio del Comitato permanente che viene istituito presso la Presidenza del Consiglio per l’attuazione della carta dei servizi pubblici (Capo III). Tale Capo nel primo paragrafo si occupa anche delle procedure di reclamo dell’utente che devono essere accessibili, di semplice comprensione, di facile utilizzazione e svolgersi in tempi rapidi. A tal fine viene istituito dal soggetto erogatore un ufficio interno che oltre a ricevere i reclami ha il compito di controllo e di valutazione dei risultati ottenuti dall’ente erogatore.



  • Sito ottimizzato per Internet Explorer con risoluzione 1024 x 768